Visualizzazione post con etichetta Studi e Ricerche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Studi e Ricerche. Mostra tutti i post

07/10/18

Il Reiki per la depressione: benefici e risultati

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la depressione colpisce circa 400 milioni di persone in tutto il mondo. Quando non viene trattata correttamente, questa condizione riduce fortemente la qualità della vita della persona e può portare ad una serie di gravi conseguenze. Esistono molti modi di trattare la depressione ma, indipendentemente dai metodi di scelti, le persone che affrontano i sintomi della depressione possono beneficiare anche del Reiki e dei suoi trattamenti in combinazione con i programmi di cura tradizionali.

11/07/18

Corso Reiki Primo Livello Usui a Grosseto (edizione per pazienti oncologici e cronici)

Corso di Reiki Metodo Usui - Primo Livello
Sabato 21 luglio (9.30-13.30) e Domenica 22 luglio 2018 (9.30-19.30)
Reiki Master: Daniela Fregosi Operatrice della Scuola ilReiki
Sede: Tenuta La Grancia a Braccagni (GR). Vedi la mappa.
Per informazioni e iscrizioni:
daniela.fregosi@gmail.com  333.5837472

Questa edizione "extra", pur essendo aperta a tutti, è particolarmente dedicata (viste le persone già iscritte) a coloro che si trovano a gestire malattie oncologiche o cronico-degenerative e che hanno urgenza di integrare le terapie mediche con una tecnica semplice da imparare e utilizzare ma soprattutto dolce e non invasiva, come il Reiki.
Ricordiamo che il Reiki non sostituisce la medicina tradizionale ma la affianca potenziandone gli effetti positivi e contenendo quelli collaterali negativi.

25/02/18

L'utilizzo del Reiki nell'artoplastica del ginocchio

I pazienti sottoposti ad intervento di ricostruzione del ginocchio che hanno ricevuto tre o quattro sessioni di 30 minuti di Reiki hanno beneficiato di: abbassamento del dolore e della pressione sanguigna, riduzione dell'uso di antidolorifici e un soggiorno più breve in ospedale. Lo ha evidenziato studio "Effetti del reiki sul dolore, l'ansia e la pressione sanguigna nei pazienti sottoposti ad artoplastica del ginocchio: uno studio pilota" pubblicato sulla rivista Holistic Nursing Practice nel 2017.

29/08/17

Il Reiki a distanza: cosa dice la scienza sulla guarigione a distanza

L'interessante articolo "The Science Behind Distant Healing" apparso su The Reiki Times  nel 2009 e scritto da Bernadette Doran (Master Reiki ed esperta di terapie bioenergetiche) offre utili spunti per inquadrare il Reiki a Distanza dal punto di vista scientifico. Ve ne propongo alcuni passi......
In realtà quasi tutti noi abbiamo avuto l'esperienza di sentire o sapere istantaneamente quando è successo qualcosa di brutto ad una persona amata e le connessioni tra esseri umani e tra animali ed esseri umani sono da tempo documentati sia nella tradizione che in ambienti di laboratorio.

27/08/17

Reiki per il trattamento della psoriasi


La psoriasi è una forma di dermatite cronica che colpisce oltre 2 milioni di italiani le cui prime manifestazioni avvengono generalmente tra i 15 e i 35 anni. Non è infettiva nè contagiosa ma causa parecchio disagio sia fisico che psicologico nei soggetti colpiti. Si manifesta inizialmente con piccole macchie rossastre spesso ruvide al tatto e colpisce principalmente mani, ginocchia, gomiti e cuoio capelluto, ma può manifestarsi in qualsiasi zona del corpo, genitali inclusi. Nelle zone colpite la psoriasi causa un ispessimento anomalo del derma dovuto ad una produzione eccessiva di nuove cellule, questo porta alla formazione di placche, desquamazione, secchezza della pelle e fastidiosi pruriti.

23/07/17

L'effetto del Reiki sui pazienti con demenza senile: uno studio pilota

Il Reiki è risultato essere una tecnica estremamente utile per la popolazione degli anziani. Questo studio pilota (realizzato nell'arco del 2011 da Ardath Berliant, Maestro Reiki; Diana Kerwin, MD; Università Northwestern di Diana Iacobucci, Chicago, IL) ha esplorato gli effetti dei trattamenti di Reiki sui pazienti della demenza. Ecco il resoconto .....

16/07/17

Insegnare il Reiki ai Caregivers: il racconto di Judy McCracken

Questo è il racconto che Judy McCracken ha pubblicato su Reiki News Magazine nel 2008 riguardante l'utilizzo del Reiki con i caregivers. Judy è un'esperta di programmi scolastici per i bambini con esigenze particolari in pensione. Master Reiki, presidente del McCracken Wellness Center ed amministratore delegato del Reiki Rays of Hope for Families and Children, un'organizzazione senza fini di lucro attraverso la quale lei e molti altri Reiki Master insegnano gratuitamente il Reiki ai caregivers. Le sue riflessioni e la sua lunga esperienza con i caregiver sono davvero la dimostrazione di quanto questa tecnica può essere utile per loro ma forniscono anche perle preziose per tutti gli operatori interessati a portare sollievo alla malattia attraverso il Reiki.

15/07/17

Programma di formazione Reiki per i caregivers di pazienti pediatrici ospedalizzati

Ecco il resoconto dell'interessante studio "Reiki training for caregivers of hospitalized pediatric patients: A pilot program" pubblicato nel 2012. La ricerca ha esplorato la fattibilità di un programma di formazione Reiki per i caregiver familiari di giovani pazienti ricoverati in ospedale. Al termine della formazione, è stata condotta un'intervista per ottenere i feedback del partecipante in merito all'efficacia ed alla fattibilità del programma di formazione. La maggior parte delle famiglie ha partecipato alle sessioni di addestramento Reiki riportando benefici per il proprio figlio che ha migliorato il proprio benessere (76%), il rilassamento (88%) ed il sollievo dal dolore (41%). Tutti i caregivers identificati sono diventati soggetti attivi nella cura del loro bambino. Il programma di formazione Reiki ha dimostrato di avere un impatto positivo sui pazienti e sulle loro famiglie. Ecco i dettagli della sperimentazione........

04/07/17

L'effetto del Reiki a Distanza nella percezione dello stress: lo studio in un'azienda informatica

Il presente studio (pubblicato su International E-Journal of Advances in Social Sciences, Vol.II, Issue 6, December 2016) ha inteso esaminare l'efficacia Reiki sullo stress percepito tra i professionisti software di un'azienda di Bangalore (capitale dello Stato di Karnataka in India). La ricerca ha esaminato gli effetti del Reiki su 120 professionisti suddivisi in 4 gruppi: Reiki in presenza, Reiki a Distanza, Reiki a Distanza placebo, Gruppo di controllo. Il Reiki è stato utilizzato per 5 minuti al giorno per 21 giorni. I risultati dello studio hanno evidenziato una riduzione significativa dello stress percepito nel gruppo Reiki in presenza e Reiki a distanza. Non vi è stata alcuna modifica significativa nei livelli di stress rilevati nel gruppo di Reiki a distanza placebo e nel gruppo di controllo.

26/06/17

Ricerca sugli effetti del Reiki a distanza sui pazienti oncologici

La fatica, lo stress e il dolore sono i sintomi più comuni tra i pazienti affetti da cancro. Lo scopo di dello studio "Effects of Distant Reiki On Pain, Anxiety and Fatigue in Oncology Patients in Turkey: A Pilot Study" di Demir M, Can G, Kelam A, Aydıner A. pubblicato nel 2015 è stato quello di determinare l'effetto del Reiki a Distanza (una variante della tecnica Reiki molto utilizzata con i malati) sul dolore, l'ansia e la fatica nei pazienti oncologici. Lo studio è stato condotto dall’Istituto di Oncologia dell’Università di Istanbul e pubblicato su Asian Pacific Journal of Cancer Prevention (Vol 16, 2015).
Ecco i risultati che sono emersi....

14/05/17

Touchstone Process: un'analisi degli gli studi USA sull'efficacia del Reiki

Il Touchstone Process è una ricerca per analizzare lo stato attuale degli studi scientifici condotti sui programmi di Reiki negli ospedali, nelle cliniche e negli hospice degli Stati Uniti. Il processo di valutazione è rigoroso, imparziale, coerente e incorpora le migliori pratiche per la revisione scientifica. Lo studio Touchstone è davvero unico. Mai prima così tanti studi di qualità sul Reiki sono stati raccolti, analizzati e valutati all'interno di una singola fonte. Il sito del Center of Reiki Research patrocinato dall'International Center for Reiki Training presenta così The Touchstone Process.....

29/03/17

Gli effetti del Reiki sull'insonnia e sulla qualità del sonno

Tra i vari casi in cui può essere utile il Reiki possiamo citare anche i disturbi del sonno. Il sonno è una delle parti più importanti della nostra giornata. E' il momento in cui i nostri corpi riposano, accelerano il processo di auto-guarigione e si preparano per un altro giorno. La mancanza di sonno, sia a causa di un disturbo che per scelta consapevole, può influenzare negativamente la nostra salute. Diversi studi hanno dimostrato che il sonno disturbato può compromettere la memoria, ridurre il cervello ed aumentare i livelli di stress. 

24/03/17

L'efficacia del Reiki nei problemi cardiovascolari

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità le malattie cardiovascolari sono attualmente la prima causa di morte nel mondo. A causa della gravità di queste malattie, è importante per chi è più a rischio o per le persone a cui sono già state diagnosticate problematiche di cuore, fare tutto il possibile per migliorare la salute del proprio sistema cardiovascolare. La tecnica Reiki ha dimostrato di essere uno strumento prezioso. Due ricerche ed una testimonianza lo raccontano....

15/03/17

Ricerca sui benefici del Reiki nella dipendenza da droga ed alcol

Il Reiki è risultato utile anche nel trattamento delle dipendenze da droghe ed alcol come dimostra questo studio che presenta gli effetti dei trattamenti Reiki all'interno di un programma residenziale di riabilitazione da droga ed alcol a Melbourne in Australia. I risultati suggeriscono miglioramenti dello stato di salute in particolare durante le prime settimane dalla sospensione nell'uso di droga. Ulteriori prove suggeriscono che i trattamenti accelerano il processo di disintossicazione, che il processo è stato facilitato da intuizioni avute dai destinatari durante il trattamento e che la pratica del Reiki ha facilitato la partecipazione alle sedute di terapia di gruppo e ridotto gli attacchi di depressione durante il ritorno alla comunità più ampia. Ecco tutti i dettagli dello studio.....

26/02/17

Ricerca sui benefici del Reiki in un paziente con grave neutropenia

Condivido i risultati di una ricerca sugli effetti benefici dei trattamenti Reki su un paziente affetto da grave neutropenia (abbassamento dei globuli bianchi e quindi delle difese immunitarie). Questo studio è interessante anche per il fatto che non sono affatto infrequenti i casi in cui pazienti oncologici in trattamento chemioterapico sviluppino questo problema con tutti i rischi connessi. Con il servizio SOS Reiki abbiamo supportato una paziente oncologica che dopo la prima sessione di chemioterapia ha evidenziato una grave neutropenia tale da dover essere ricoverata per 1 settimana in ospedale.

20/02/17

Ricerca sull'efficacia del Reiki nel trattamento della fatigue correlata al cancro

Ecco un'interessante ricerca sugli effetti dei trattamenti Reiki applicati a pazienti oncologici affetti dalla classica sindrome della fatigue (l'affaticamento fisico e psicologico causato dalla malattia) pubblicata nel 2007. La fatigue (termine inglese che significa astenia, stanchezza) può essere considerata come parte integrante della sintomatologia causata dal tumore, come effetto collaterale delle terapie oncologiche e non oncologiche, oppure come espressione di uno stato depressivo. Le persone che provano fatigue non hanno energia e trovano difficoltoso compiere quelle semplici attività quotidiane che di norma svolgono senza difficoltà, impedimento o preoccupazione. La fatigue è una sensazione soggettiva, fondamentalmente un fenomeno multidimensionale che si sviluppa nel tempo, riduce i livelli di energia e le capacità mentali, e influisce negativamente sullo stato psicologico dei pazienti.

02/02/17

Il Reiki come intervento complementare e di supporto in oncologia

Che il Reiki possa rappresentare una tecnica di aiuto per i malati oncologici è noto da tempo. Ne parla anche Piero Pantaleo nel suo libro del 2011 "Al di là delle cure. Interventi complementari e di supporto in oncologia" edito da Franco Angeli inserendo il Reiki tra le principali discipline e pratiche energetiche (pag 120-121). L'autore di questo interessante volume è un infermiere di oncologia che ha lavorato per molti anni presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Dopo la specializzazione in Infermieristica oncologica e Cure palliative, conseguita presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma, ha sperimentato ulteriori percorsi formativi ed esperienziali sulle cure complementari.

16/11/16

Una banca dati per i trattamenti Reiki alle malattie


Molti si fanno la domanda "Quali malattie e disturbi possono beneficiare della tecnica Reiki?" In realtà la risposta più sensata è "tutte le patologie". L'Energia Reiki ha lo scopo di ri-pristinare l'equilibrio psico-fisico e quindi agisce sia sull'individuo cosiddetto "sano" prevenendo i disturbi o riequilibrando piccoli/grandi deviazioni magari non ancora visibili come sintomi ma anche sull'individuo che mostra già i segni di una patologia (anche cronica). L'elenco quindi è praticamente infinito. Il Reiki va dove serve e quanto serve, la domanda quindi è mal posta. Al limite ci si può chiedere quali sono le testimonianze di applicazione del Reiki ad una determinata patologia e se esistono studi scientifici che ne hanno misurato i risultati. Nel sito Reiki Medical Research sono elencati testimonianze associate alle diverse patologie.....

27/10/16

Il ruolo del "Reiki Placebo" negli studi sull'efficacia della tecnica

Sviluppare la ricerca scientifica sul Reiki è importante. Ecco perchè questo studio del 1999 ha un ruolo essenziale in quanto verifica l'efficacia delle procedure di standardizzazione del Reiki in versione "placebo" da inserire nell'ambito di ricerche che vogliano misurare l'efficacia di questa tecnica.

18/10/16

Reiki e anziani: un aiuto per l'Alzheimer

Il Reiki è una tecnica particolarmente adatta agli anziani ed in questo articolo viene approfondito un particolare caso, quello del morbo di Alzheimer che è la forma più comune di demenza, un termine generale che si riferisce alla perdita di memoria e di altre abilità intellettuali talmente grave da interferire con la vita quotidiana. Il morbo di Alzheimer rappresenta il 50-80% dei casi di demenza. Il morbo di Alzheimer non rappresenta un normale elemento dell’invecchiamento, anche se il massimo fattore di rischio conosciuto è rappresentato dall’aumentare dell’età, e la maggior parte delle persone affette dal morbo di Alzheimer hanno 65 e più anni. Più di un milione di italiani soffrono di demenza. Si tratta di una malattia progressiva, nella quale i sintomi di demenza peggiorano gradualmente in un certo numero di anni.