QUANDO RICEVERE REIKI: I CASI

Al di là della dovuta premessa che ricevere Reiki è sempre utile in quanto ognuno di noi è soggetto quotidianamente a piccoli e grandi deviazioni dall'equilibrio ottimale, questa tecnica funziona particolarmente bene in tutta una serie di situazioni problematiche sia fisiche che psicologiche.
I Trattamenti Reiki non sostituiscono la professione medica nè rappresentano sistemi di diagnosi. Piuttosto costituiscono strumenti complementari e sinergici alle cure tradizionali che non devono essere interrotte o variate senza consultare il medico curante. I Trattamenti Reiki potenziano gli effetti positivi delle cure mediche limitandone o eliminando gli effetti collaterali negativi (per esempio di alcune terapie farmacologiche).

Al di là del Pronto Soccorso Reiki (su eventi recenti e/o improvvisi), ecco alcuni specifici casi in cui questa tecnica può rappresentare un utile supporto complementare:

Problemi fisici
Problemi psicologici e comportamentali
  • Ansia ed attacchi di panico
  • Depressione
  • Paure e fobie
  • Alterazioni dell'umore
  • Lutti 
Dipendenze e stili di vita disfunzionali
Il Reiki aiuta inoltre nella dipendenza da droghe (droghe, alcol, fumo...) e nel portare avanti stili di vita sani (per esempio nel caso di diete alimentari salutari)

Terapia del dolore e cure palliative
Dato che dal punto di vista fisico il Reiki ha una azione rilassante, scioglie le tensioni emotive, distende la muscolatura contratta, regolarizza battito cardiaco e pressione arteriosa, può essere un utile supporto:
  • alla terapia del dolore nel malato cronico (artrite, artrosi, fibromialgia, cefalea e stress); 
  • nel malato oncologico come trattamento che affianca cicli di radioterapia e chemioterapia, con riduzione degli effetti collaterali (vomito, nausea, dolori addominali);
  • nel malato terminale è di aiuto e sostegno psicofisico ma anche spirituale; 
  • ai familiari che si trovano ad assistere i propri cari malati;
  • per la prevenzione e cura del burnout degli operatori sanitari ma anche dei caregiver familiari.  




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