02/08/16

Il Reiki come supporto per la fibromialgia

Il National Center for Complementary and Integrative Health (NCCIH), è un'agenzia governativa statunitense per la ricerca scientifica sui diversi sistemi medici e di assistenza sanitaria, le pratiche e prodotti che non sono generalmente considerati parte della medicina convenzionale. Il NCCIH ha realizzato tra il 2003 ed il 2005 la sperimentazione "The Efficacy of Reiki in the Treatment of Fibromyalgia" finalizzata a verificare l’efficacia del Reiki nella fibromialgia (sia nel suo uso a diretto contatto fisico che "a distanza").


Che cos'è la fibromialgia (by Mauro Ghilardi educatore, terapista olistico, maestro Reiki)
La Fibromialgia (FM) è una sindrome dolorosa cronica ad etiologia ignota e patogenesi non definita. E’ condizione frequente e ad elevato impatto sociale per la riduzione notevole della qualità di vita che determina. La diagnosi di FM è spesso difficile, ritardata e comporta spesso, per il corteo di manifestazioni neurovegetative associate, l’esecuzione di una pletora di esami, visite e indagini strumentali.
I malati di FM hanno notevole riduzione della capacità lavorativa e presentano un elevato tasso di assenza dal lavoro.
La terapia della FM non è standardizzata, ma usualmente vengono impiegati farmaci anti-depressivi, miorilassanti, neurolettici, ansiolitici, FANS e anti-dolorifici, unitamente alla persuasione del paziente alla esecuzione con costanza di esercizio fisico aerobico.
La gestione del malato di FM prevede un intensivo programma di valutazioni cliniche per mantenere costante l’adesione al programma terapeutico. La ricerca della massima compliance del paziente al programma terapeutico, mediante supporto psicologico, è alla base della riuscita del programma terapeutico.

Lo studio del NCCIH 
Un centinaio di pazienti affetti da fibromialgia hanno partecipato alla sperimentazione Reiki per 8 settimane. I pazienti sono stati randomizzati in uno dei due gruppi Reiki (contatto diretto e trattamento Reiki a distanza) oppure in uno dei due gruppi di controllo (finzione e placebo). I pazienti hanno ricevuto trattamenti Reiki o placebo per 16 volte nel corso dello studio. I pazienti sono stati valutati all'inizio dello studio e dopo 4 e 8, 12 settimane dopo il trattamento.
 
I criteri di inclusione nello studio sono stati:
  • fibromialgia, senza condizioni mediche concomitanti associate a dolore cronico, come la neuropatia diabetica, lupus eritematoso sistemico, o grave malattia degenerativa delle articolazioni;
  • disponibilità a ricevere regolarmente i trattamenti Reiki;
  • disponibilità a rimanere su un regime medico stabile durante tutto il processo di 8 settimane e utilizzare solo paracetamolo per il dolore episodico intenso;
  • risiede a massimo 1 ora d'auto dalla sede dello studio.
Sono stati esclusi invece dallo studio i pazienti che avevano già sperimentato il Reiki o qualsiasi altra tecnica energetica (per esempio il Qi Gong), pazienti in gravidanza e pazienti in attesa con contenziosi/richieste di disabilità relativi alla FM.
Resoconto dello studio. 

L'opinione di un medico
Grazie al Reumatologo dott. Roberto Gorla per le sue bellissime parole:
"La fibromialgia è una condizione in cui la terapia non è assolutamente standardizzata. In questi anni di esperienza sulla fibromialgia ho maturato (e non ho finito di maturare) molte convinzioni contrastanti che riassumo:
1) a differenza delle artriti i farmaci non funzionano (almeno a lungo) in questa malattia;
2) sebbene la fibromialgia non tolga un ora di vita ai pazienti, è in grado di rovinare ogni ora della loro vita;
3) ogni malato ha un trauma nella sua anamnesi: spesso un lutto improvviso con la perdita di una persona cara;
4) non è possibile (vale per ogni malattia) curare il corpo senza curare anche lo spirito (o mente se preferisci);
5) il medico può essere talvolta più curativo del farmaco se non abbandona i malati;
6) la partecipazione attiva del malato alla sua cura fa ottenere risultati di efficacia nella maggior parte dei casi.
Ecco perché ho accolto il reiki tra le possibili tecniche di sostegno e cura della fibromialgia. Ho avuto la fortuna di conoscere un bravo "maestro", una caro amico (Mauro Ghilardi) conosciuto nel volontariato, che conosce e insegna reiki. Ho studiato e ho scoperto che negli USA l'NCCIH sta attuando un programma triennale di valutazione del reiki nella fibromialgia e nel dolore neoplastico. Mi è parsa una referenza sufficiente per iniziare a lavorare con il mio amico Mauro. I risultati preliminari sono incoraggianti. Confido che in un futuro non lontano i malati di fibromialgia che siano "guariti" con reiki, possano insegnare reiki ad altri malati per aiutarli a stare meglio."

Per approfondire "Tecniche di meditazione e fibromialgia" di M. Ghilardi e A. Mahony (2008)



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