21/07/16

Il Reiki e le cisti ovariche

Allora, per non farmi mancare nulla, dopo il tumore al seno, ecco qua che compare una bella ciste ovarica cicciotta di oltre 5 cm, di tipo emorragico a rischio di schianto improvviso con conseguenti rantolamenti e dolori atroci da correre al pronto soccorso con una bella peritonite e pronta per essere sezionata. 


Ma facciamo un passo indietro....... Da un bel pò duranti i miei autotrattamenti giornalieri di Reiki quando arrivavo nella zona del basso ventre, sentivo proprio da entrambi i lati (zona ovaie), un bel pò calore, ma soprattutto pulsazioni e movimento. Vabbè che il reiki non è uno strumento diagnostico di per sè, ma sta cosa proprio non mi convinceva. Pur avendo corso il rischio che mi saltasse per ben 2 volte l'ecografia transvaginale programmata una volta l'anno, ho insistito per farla proprio il 2 ottobre 2014. Vista e presa. Ciste ovarica di 5 cm.
Se un affare così non sparisce e magari cresce pure te lo devono levare e grosso così ci sta pure che con la sola laparoscopia non lo si possa fare e lo sbudellamento non te lo leva nessuno. Intanto faccio i marcatori tumorali delle ovaie e loro sembrano tacere, e decisamente non è poco. 
A me di ritornare sotto i ferri proprio non mi va e quindi, dalla diagnosi, 9.40 di giovedì 2 ottobre, oltre a quello standard, mi faccio di reiki pelvico a sfare. I risultati continuano ad essere forte pulsazione, calore e movimento alle ovaie, entrambe, con una certa rilevanza per l'ovaio incriminato, il sx. Ho provato anche a mettere entrambe le mani a sx, ma le mani mi dicono che vogliono stare una per ovaia. Boh.... o sono democratiche o le ovaie hanno bisogno tutte e due. Ho notato che anche quando opero sugli altri punti, dopo un pò le pulsazioni arrivano alla panza (tanto per confermare che il reiki va dove c'è bisogno e dove c'è una situazione di disequilibrio in corso). Quando sto sulle ovaie, e solo lì, dopo un pò subentra pure una sonnolenza molto forte tanto che mi capita di assopirmi. In genere è comunque l'intera pancia che pare molto sofferente, gonfia e dolente. Si aggiunge stanchezza e qualche linea di febbre.
Io, per non sapere nè leggere e nè scrivere, per tutto il mese di attesa fino al successivo controllo, mi sono doppata di reiki a go go, che male in ogni caso non fa. 
Al controllo del 3 novembre 2014, la ciste pare riassorbita completamente. "Signora è stata anche fortunata" dice il ginecologo di turno. Si scrive fortuna, si legge reiki. Anche secondo il mio medico generico, agopuntore e quindi dotato di una certa familiarità con gli approcci energetici, il reiki deve aver avuto un ruolo significativo stimolando l'organismo a riequilibrarsi e riassorbire la ciste "deviante" da solo. Si chiama autoguarigione e non è magia, il nostro corpo lo fa quotidianamente senza che nè noi nè i medici se ne accorgano nemmeno.
Che dire, grazie Reiki!



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