21/07/16

Reiki, punture d'insetti e vespe

Questo ho deciso di raccontarlo perchè ritengo sia un episodio molto significativo da condividere sia con chi, come me, è stata operata di tumore al seno e si è giocata alcuni o tutti i linfonodi ascellari, ma anche con chi vuole prove tangibili delle incredibili proprietà di autoguarigione di cui siamo capaci come esseri umani. Si tratta dell'incontro ravvicinato che ho avuto nell'orto con una vespa.

Premetto che con le punture d'insetto non ho mai avuto un bel rapporto. Pur non avendo sviluppato vere e proprie allergie, diciamo che  sono parecchio "sensibile" ed ho reazioni nettamente al di sopra della media quando mi pungono zanzare, tafani, vespe, api o altre diavolerie. Mi sono ritrovata più volte patacche grosse come piatti, doloranti, pruriginose e lunghissime a guarire (anche 10 giorni o più). 
Dopo l'intervento di mastectomia del 2013 e l'asportazione di 1/3 dei linfonodi ascellari chiaramente la cosa ha assunto una dimensione un pò più allarmante, anzi parecchio di più, perchè lo spettro del linfedema e sempre dietro l'angolo.
Detto questo, veniamo ai fatti.
Venerdì 7 agosto 2015 alle ore 13.30 mi viene la fantastica idea di iniziare il pranzo con una piatto di radicchio fresco fresco colto al momento nell'orto. Se non fosse che a quell'ora, e nel bel mezzo di un'ondata di caldo torrido, andare a sfrugugliare tra le foglie non è il massimo perchè con il caldo le vespe sono parecchio attive e incazzate. 
Detto, fatto. Manco ho fatto in tempo a tagliarla l'insalata. M'è bastato infilare la mano dentro al cespuglietto, e zac, quel dolore acuto tipico della vespa (chi è stato punto lo sa bene). E la mano era proprio quella del braccio operato, giusto per confermare la Legge di Murphy.
Nonostante il dolore sono riuscita a mantenere la lucidità e la consapevolezza che rischiavo moltissimo vista la mia sensibilità alle punture, già ampiamente accertata.
Immediatamente ho posizionato l'altra mano, la destra, sulla puntura e sono rientrata in casa.
Il Reiki è partito subito aumentando per qualche secondo il dolore e poi facendolo scemare abbastanza velocemente fino ad annullarlo del tutto. Ho continuato fare Reiki per 90 minuti in modo continuativo. Meno male che avevo messo a fare la zuppa con grano saraceno e lenticchie con la vaporiera e, con grandi difficoltà (perchè avere le mani incollate l'una all'altra non è il massimo per cucinare e mangiare), sono riuscita anche a pranzare. Al termine, niente dolore, niente gonfiore, niente di niente ma, memore delle tecniche di Reiki per il pronto soccorso e tenendo conto della mia conclamata sensibilità alle punture d'nsetto, non mi sono fidata. Dopo essermi un pò riposata ho continuato a fare Reiki per tutto il resto della giornata. 
Il giorno successivo mi sveglio con un leggerisimo doloretto, appena un pò di gonfiore e rossore ma proprio appena. E allora .... di nuovo un pò di Reiki. Terzo giorno è iniziato il prurito tipico delle ferite in via di guarigione, di nuovo Reiki, ma del resto lo faccio tutti i giorni quindi non è che cambiava moltissimo per me, sostavo solo un pò di più proprio sulla mano. Quarto giorno, prurito molto diminuito e praticamente sparito. 
Insomma, risolto tutto, pure l'ansia e la paura che una stupidissima puntura di vespa si potesse trasformare in una piccola tragedia.
Ormai pratico quotidianamente Reiki e probabilmente questa pratica quotidiana agevola il drenaggio linfatico visto che il percorso fatto dall'energia passa proprio dalle braccia e dalle mani e quindi il Reiki riesce anche ad essere una sorta di protettore rispetto a piccoli traumi a cui braccio e mano possono andare incontro.
Nonostante gli ottimi risultati conseguiti in genere con il Reiki, in questo caso però la misurazione degli effetti è stata davvero molto evidente perchè me lo ricordo eccome cosa erano in grado di farmi le punture di vespe e quanto mi avevano fatto sempre patire nonostante, ammoniaca, ghiaccio e pomatine cortisoniche varie.
Avere a disposizione in tempi così veloci (le proprie mani uno ce l'ha sempre con sè!!) uno strumento così semplice ed efficace è davvero meraviglioso.
E meraviglioso è stimolare il proprio corpo e la propria mente ad attivare e accelerare il proprio naturale processo di autoguarigione.

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