30/06/17

I Trattamenti Reiki a Distanza: quando usarli, con chi, con quali benefici

Tra i vari tipi di Trattamenti Reiki che è possibile utilizzare c'è anche una tecnica davvero molto utile e versatile: il trattamento Reiki a Distanza. Non è semplice riuscire a spiegare come la tecnica Reiki possa funzionare nonostante la distanza spaziale e per molte persone può essere difficile accettare che una sessione di Reiki possa essere realizzata senza che l'operatore utilizzi le proprie mani a diretto contatto con il ricevente. Ma ritengo, per esperienza diretta, assolutamente indispensabile parlarne e diffondere questa possibilità in quanto risulta davvero molto utile (in alcuni casi anche l'unica opzione possibile) per molte persone. Chi voglia approfondire le spiegazioni più scientifiche sul funzionamento del trattamento Reiki a distanza può leggere Il Reiki a Distanza: nessuna magia, solo fisica" e Cosa dice la scienza sulla guarigione a distanza. Di seguito invece voglio approfondire il Reiki a Distanza in termini di utilizzo, vantaggi e benefici, casi di applicazione attingendo sia alle caratteristiche di questo particolare tipo di trattamento sia alla mia personale esperienza.

Lo faccio vincendo un pò quella sorta di pudore e discrezione che avvolge la pratica del Reiki a Distanza. Non certo perchè sia pratica esoterica e segreta di cui non si debba parlare ma per la delicatezza e la difficoltà di riuscire a comunicarla senza spaventare la persona o attivare inutili resistenze. Mi rendo conto che troppe persone per mancanza di conoscenza da un lato (non sanno proprio che esiste il trattamento Reiki a distanza) o per informazioni fuorvianti e scorrette (hanno ricevuto spiegazioni che hanno creato grande perplessità) finiscono per non usufruire di questa incredibile opportunità di avvicinarsi al Reiki.
Corriamo quindi ai ripari.....

Caratteristiche e vantaggi del Trattamento Reiki a Distanza
  • Possibilità di effettuare il trattamento senza la necessità di toccare fisicamente la persona che lo riceve: la sessione può essere svolta dall'operatore a distanza di qualche metro (magari nella stessa stanza) o più (magari fuori nel corridoio) ma anche a distanza di moltissimi chilometri. Che sia 1 metro o 10.000 km non fa differenza in termini energetici, il meccanismo di funzionamento rimane lo stesso.
  • Le mani continuano ad essere protagoniste. L'operatore continua a rappresentare un canale per l'Energia Reiki ed a farla fuoriuscire dai palmi delle sue mani. Questo non cambia. Il Reiki così funziona, si pratica utilizzando le mani.
  • Possibilità di fornire "alti dosaggi" di Energia Reiki alla persona che ne ha bisogno. Un trattamento Reiki standard in genere dura 1 ora. Quello a distanza riesce a fornire lo stesso minutaggio/dosaggio in 10 minuti circa. Questo è possibile semplicemente perchè dal punto di vista energetico le mani dell'operatore è "come se" avessero una dimensione notevolmente più grande e vasta rispetto a quelle della persona da trattare. Chiaramente non dobbiamo dimenticarci mai che il modo ideale per prendersi alti dosaggi di Reiki è per definizione diventare autonomi frequentando un corso anche solo di 1° livello. Può succedere però che non sia possibile o che non lo sia in tempi brevi.
  • Maggiore versatilità del trattamento. Molte persone conducono una vita e svolgono un lavoro che rendono loro davvero difficile programmare trattamenti Reiki. E' facilmente comprensibile come, eliminando totalmente gli spostamenti fisici e riducendo moltissimo i tempi di trattamento (senza penalizzare il dosaggio, anzi), sia possibile programmare le sessioni con grande flessibilità moltiplicando occasioni ed orari possibili e magari potendo agire con più operatori Reiki in contemporanea (ma a costi nettamente inferiori).
  • Maggiore comodità posturale soprattutto per l'operatore Reiki. Utilizzando questo tipo di tecnica l'operatore può rimane comodamente seduto da qualche parte mentre effettua la sessione di trattamento senza la necessità di individuare le posizioni più fattibili e comode per toccare il ricevente.
  • Minor costo. Ebbene sì, anche questo è un ottimo motivo per sperimentare i trattamenti a distanza. In proporzione la persona riceve molto Reiki, più frequentemente e con costi minori. Un trattamento a distanza ha tariffe che arrivano ad essere nettamente inferiori (in media 3/4 volte più basse di un trattamento normale).
Quando utilizzare il Trattamento a Distanza e con chi:
  • In caso di disturbi cronici di lunga durata (sia vere e proprie patologie che malesseri meno gravi ma comunque molto pesanti in termini di qualità di vita) che necessitano di dossagi elevati e per molto tempo.
  • In caso di semplice lontananza geografica. Non tutte le zone del nostro territorio nazionale sono magari servite da validi operatori Reiki o da corsi Reiki vicini.
  • In caso di trattamenti da effettuare a persone gravemente ammalate che non possono spostarsi, che magari sono allettate, non facilmente raggiungibili, in isolamento. Esiste anche un'interessante ricerca sull'applicazione del Reiki a Distanza ai pazienti oncologici.
  • In situazioni di emergenza che necessitano di maggiori quantità di Reiki in poco tempo. Non a caso esiste il servizio di volontariato SOS Reiki di cui faccio parte dedicato a casi urgenti ed urgentissimi.
  • Per alternare i trattamenti in presenza e prolungare la fase di "mantenimento" del dosaggio Reiki. Magari in attesa di frequentare un corso e rendersi autonomi.
  • Un'ottima applicazione del Reiki a Distanza è quella con gli animali in quanto è molto più facile realizzare trattamenti soprattutto se non si conoscono o se sono particolarmente sofferenti (un animale con forti dolori o estremamente spaventato difficilmente si fa avvicinare). 
  • Con neonati e bambini che magari sono più difficilmente avvicinabili da estranei oppure che hanno difficoltà a stare fermi.
I benefici del Reiki a Distanza
Tecnicamente i benefici ed i risultati ottenibili con i trattamenti di Reiki a distanza sono esattamente quelli di un trattamento standard in presenza. L'Energia Reiki agisce sulla persona ricevente nello stesso identico modo e cioè ri-equilibrandola su tutti i piani (fisico, mentale, emotivo, spirituale) a partire dal suo stato attuale di disequilibrio. Ci vorrà più tempo in caso di problematiche croniche (ma con il Reiki a distanza sappiamo che il dosaggio e la frequenza dei trattamenti possono essere maggiori!!). I risultati saranno invece più rapidi in caso di problematiche emerse più recentemente. 

A quali operatori Reiki rivolgersi per un trattamento a distanza?
Per ricevere un trattamento di Reiki a Distanza occorre rivolgersi ad un operatore Reiki che abbia almeno il 2° livello Reiki. Gli operatori di 3° livello che si sono formati con la Scuola ilReiki potranno effettuare a distanza anche il cosiddetto "Reiki Spirituale" che lavora principalmente sulla nostra sfera più profonda ed effettuare le sessioni a distanza previste nel ciclo di Allineamento Reiki.

Ci sono controindicazioni?
Il Reiki a Distanza, come del resto il Reiki in genere come tecnica, non ha controindicazioni. Quello che il trattamento a distanza richiede è certamente una maggiore accortezza per non trascurare l'aspetto della "relazione d'aiuto" che in genere la presenza fisica può facilitare. Sarà quindi opportuno che l'operatore presidi bene questa dimensione strutturando una buona analisi dei bisogni/attese iniziale e non trascuri il processo di follow up (realizzare in modo cadenzato momenti in cui si fa il punto della situazione sui risultati insieme alla persona trattata). Un primo incontro in presenza (per poi proseguire a distanza) sarebbe la condizione ottimale. Nel caso non fosse possibile, il telefono e skype possono rappresentare strumenti più che sufficienti per i momenti in cui c'è bisogno di parlarsi.

Ma allora perchè non utilizzare prevalentemente Reiki a Distanza?
E' chiaro adesso che i trattamenti a distanza hanno davvero un sacco di vantaggi e benefici. Perchè quindi non sostituirli a quelli in presenza? Beh, i motivi sono diversi. Il potere del tocco terapeutico e del contatto fisico è evidente a tutti anche al di là degli studi che l'hanno dimostrato. Il trattamento Reiki che si svolge all'interno di una sessione in presenza permette di avere in maggiore controllo rispetto alle dinamiche della relazione d'aiuto. Per molte persone il Reiki a Distanza risulta "strano" e si sentono più rilassate e convinte nel riceverne uno in presenza. Spesso, quindi, il trattamento standard in presenza può essere preferibile.

E come la mettiamo con il Reiki a Distanza senza richiesta/commessa?
Tutto ciò che è stato detto finora parte dal presupposto di una richiesta da parte di un committente. La questione del Reiki praticato su una persona che non è consapevole e non l'ha richiesto è oggetto di grande dibattito nel mondo del Reiki. Tecnicamente il Reiki funziona a prescindere (ne è dimostrazione lampante il fatto che sia utilizzato con gli animali e con i bambini piccolissimi). E' anche vero però che, nonostante la tecnica del Reiki a Distanza agisca sempre nel massimo bene del ricevente e di tutti, quando ci prestiamo a facilitare un processo di auto-guarigione (come nel caso dell'operatore Reiki) è utile che la persona coinvolta rimanga la vera protagonista del processo stesso, se ne assuma la responsabilità sapendo che ci metterà molto del suo a partire dal momento iniziale della decisione di rivolgersi a qualcuno formalizzando una richiesta.
Personalmente, ad eccezione di eventi straordinari di pronto soccorso, non pratico trattamenti a distanza a persone che non lo richiedono. 

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