09/07/17

L'Allineamento Reiki ed il processo di Individuazione di Jung

"È molto semplice. Prenda una ghianda, la pianti nel terreno, la ghianda cresce e diventa una quercia. Così è l’uomo. L’uomo si forma da un uovo e crescendo e diventa l’uomo completo, perché quella è la legge che ha dentro". Ecco le parole con le quali lo psicanalista svizzero Carl Gustav Jung cerca di spiegare il processo di Individuazione dell'essere umano. Seguire e realizzare la legge che hai dentro. Proprio quello che è lo scopo dell'Allineamento Reiki, riconnettersi e ritrovare il percorso che ci permettere di realizzare il nostro progetto di vita unico ed irripetibile. Quello della nostra Anima. In questo post faremo un viaggio tra le parole di Jung che molto probabilmente scateneranno, tra le persone che hanno già realizzato o stanno sperimentando un ciclo di Allineamento Reiki e tra gli stessi Allineatori, brividi di autentica "sincronicità", come è successo a me.....


«Il processo d’individuazione è quel processo biologico…attraverso il quale ogni essere vivente diventa quello che è destinato a diventare fin dal principio» ma non è per tutti, perchè «…esiste sin troppa gente che non desidera niente di meglio che essere alienata da se stessa con un buon pretesto.... perchè chi va verso se stesso rischia l’incontro con se stesso.» Già, perchè riconnettersi con la propria vera essenza è cosa di grande responsabilità e non banalissima.
«L'individuazione non ha altro scopo che di liberare il Sé dai falsi involucri della Persona» E quando le maschere, che comunque hanno una loro funzionalità fintanto che viviamo in questa dimensione materiale, cadono....si rimane nudi con la nostra Anima ed il suo progetto, il motivo per cui siam qua.
«Qui si può domandare perché mai sia desiderabile che un uomo si individui. E’ non solo desiderabile, ma indispensabile, perché l’individuo, non differenziato dagli altri, cade in uno stato e commette azioni che lo pongono in disaccordo con se stesso. Da ogni inconscia mescolanza e indissociazione parte infatti una costrizione ad essere e ad agire così come non si è. Onde non si può né essere d’accordo in ciò né assumerne la responsabilità. Ci si sente in uno stato degradante, non libero e non etico.» E' indispensabile, inevitabile ed avverrà comunque, in qualche modo. La differenza starà tutta nel prezzo che pagheremo se questo processo avverrà in consapevolezza o meno.
«L’individuazione non è diventare un Io: si diventerebbe, in questo caso, degli individualisti. Un individualista è un uomo che non è riuscito a individuarsi, è un egoista distillato filosoficamente. L’individuazione è diventare quella cosa che non è l’Io, il che è stranissimo. Perciò nessuno capisce che cosa sia il Sé, perché il Sé è proprio quello che non si è, ciò che non è Io. L’Io scopre di essere una mera appendice del Sé, e di avere con esso una sorta di debole collegamento..... Il Sé è qualcosa di estremamente impersonale, di estremamente oggettivo. Se si opera nel Sé non si è sé stessi, è questo che si prova. Lo si deve fare come se si fosse un estraneo: si comprerà come se non si comprasse, si venderà come se non si vendesse..... Oppure, come si esprime San Paolo: “Non sono io che vivo, è Cristo che vive in me”, volendo dire che la sua vita è diventata una vita oggettiva, non la “sua” vita ma la vita di qualcuno più grande”»
Jung si preoccupava molto di distinguere l'Individuazione dall'Individualismo che considerava soltanto una reazione morbosa al collettivismo. Il significato dell’individuazione era che crea una coscienza della comunità umana precisamente perché conduce alla coscienza dell’inconscio comune, che è comune a tutti gli uomini e li unisce. «L’individuazione è diventare uno con se stesso e allo stesso tempo con l’umanità. L’individuazione è possibile soltanto in mezzo alla gente, per mezzo della gente....Devi capire che sei un anello in una catena e non un elettrone sospeso da qualche parte nello spazio o fluttuante nel cosmo senza uno scopo. Sei parte di una struttura atomica, e questa struttura atomica è parte di una molecola che, con altre, costituisce un corpo....La vita è un continuum, e nel continuum vivente non esiste nulla che sia del tutto separato dall’uomo: se esistesse, perirebbe all’istante e sarebbe spazzato via. In quanto esseri viventi, siamo immersi nel continuum della vita..... Se pensate di essere separati da tutto il resto, non si tratta che di una fantasia nevrotica.... La vita è quanto vi è di più teleologico; essa è di per sé tendenza a un fine; e il corpo vivente è un sistema di finalismi che tendono alla propria realizzazione. La fine di ogni fluire è una meta.»  

Jung non è il solo a fornirci spunti utili per arricchire il processo dell'Allineamento Reiki con altre contaminazioni......

"Come il pesce si trova bene nell'acqua, l'uccello solo nell'aria, la talpa solo sotto terra, così ogni uomo si trova bene solo nell'atmosfera a lui adatta: per il fatto di non capire molto bene tutto ciò molti fanno ogni sorta di tentativi destinati a fallire, fanno nel particolare violenza al proprio carattere pur dovendo in generale cedere ad esso" (Arthur Schopenhauer)

«Il processo di individuazione porta con sé una “colpa” circoscrivibile nell’ambito di una morale comune, ma che è estranea invece all’interno di un’etica superiore. Qui, questa “colpa” non sussiste più, se non in un quadro di più ampio significato che la cambia in “necessità» (Emanuele G. Casale) Seguire la propria strada vuol dire scegliere ed allontanarsi da molte cose, situazioni persone per seguirne altre o semplicemente proseguire il proprio cammino senza guardarsi indietro. Non è facile. Non è facile lasciar andare.

«Tutti i pini si assomigliano (altrimenti non li potremmo classificare come pini), ma nessuno è esattamente simile a un altro. Proprio per l’incidenza di questi fattori di similitudine e differenza, è difficile schematizzare le infinite possibilità di variazione del processo di individuazione. Il fatto è che ciascuno di noi deve fare qualche cosa di diverso, qualche cosa di assolutamente privato e personale......Se rifiutiamo il processo di individuazione, se non lo accettiamo, esso crescerà dentro di noi, e allora sarà la nostra stessa crescita interiore a ucciderci. Se rifiutiamo la crescita essa ci ucciderà..... Ecco perché diciamo che in un certo senso la nevrosi è un sintomo positivo. Essa indica che qualcosa vuole crescere, che la persona non sta bene nel suo stato attuale. Se non accettiamo la crescita essa avverrà contro di noi, a nostre spese; si avrà allora quella che potrebbe essere definita un”individuazione negativa’: il processo di individuazione, di maturazione, e di crescita interiore procede inconsciamente, e anzichè sanare la personalità finisce col danneggiarla. ...... La potenzialità interiore di crescita è pericolosa, perchè se non l’accettiamo e non la dispieghiamo, essa ci distrugge. Non c’è altra strada; è un destino che deve essere accettato.» (Marie Louise von Franz)
Il proprio progetto di vita è il proprio, nessun altro mai lo potrà comprendere e realizzare se non noi. Ed è inevitabile.

«Jung ha più volte sottolineato che ogni processo di trasformazione necessita del confronto, della relazione. È difficile immaginare un processo di individuazione come un’opera solitaria e introvertita, ed anche lì dove tale sembra apparire (pensiamo ad esempio al destino di certi mistici), si scopre in realtà che relazioni significative sono state sempre mantenute: il confronto con figli e figlie spirituali, scampi epistolari, opere spirituali e poemi, che sono tutte forme di intrattenimento con interlocutori...... Ognuno di noi esprime una totalità (Sè). Non ci si può individuare, in mancanza di un contatto con altri esseri umani. Non si può raggiungere l’individuazione sulla cima dell’Everest o in una caverna in qualche luogo sperduto in cui non incontri nessuno per settant’anni: l’individuazione è possibile soltanto insieme o contro qualcosa o qualcuno......Ogni persona raccoglie intorno a sé la propria “famiglia dell’anima”, un gruppo di persone non creato per caso o per pure motivazioni egoistiche, ma attraverso un interesse o coinvolgimento più profondo, più essenziale: ‘l’individuazione reciproca’» (Aldo Carotenuto)

E' proprio vero, uno degli effetti più belli del processo di Allineamento è anche questo. Essere consapevoli di fare qualcosa di preziosamente privato ed intimo rimanendo però in quella connessione che lo rende contemporaneamente universale e cosmico. Le diverse Anime nei loro rispettivi progetti di vita sono intimamente connesse in reti magicamente sinergiche e cooperanti tutte indirizzate verso l'espansione.


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