08/10/16

Il Reiki a supporto della chemioterapia

Condivido l'interessantissimo resoconto dell'esperienza realizzata dall'Associazione Cerchio di Luce di Torino che tra il 2004 ed il 2005, allo scopo di integrare la chemioterapia, ha realizzato trattamenti Reiki con pazienti affetti da neoplasie avanzate. Obiettivo primario del nostro studio era valutare l’efficacia del reiki sullo stato fisico e psicologico del paziente durante il suo iter terapeutico con particolare attenzione alla capacità di attivarne la vitalità e il rilassamento nel corso dei trattamenti. Obiettivo secondario dello studio era valutare l’efficacia di reiki negli effetti collaterali indotti dal trattamento chemioterapico e l’importanza delle cure integrative nelle fasi di cura del paziente affetto da neoplasia avanzata.

L'esperienza ha coinvolto pazienti affetti da neoplasie avanzate in trattamento chemioterapico e in regime di day-hospital. 
I trattamenti sono stati effettuati da due operatori reiki, per una durata di mezz’ora, direttamente al letto del paziente. I casi sono stati indicati dal personale medico-infermieristico. I trattamenti previsti dallo studio erano 4, su pazienti scelti in base a condizioni di ansia espressa, di sintomatologia dolorosa e di presenza di effetti collaterali non controllati dalle terapie convenzionali.
La procedura di raccolta dati è stata stabilita in accordo con il personale medico e infermieristico e ha previsto la somministrazione di un diario che il paziente compilava prima/dopo e nelle 48 ore successive ad ogni trattamento.
La procedura utilizzata ha previsto le seguenti tre fasi di registrazione:
Prima del trattamento: in questa sessione veniva valutata la presenza o meno di dolore; le problematiche relative ai sintomi quali: debolezza, senso di nausea, vomito, diarrea, stitichezza; lo stato d’animo generale del paziente: paura, preoccupazione, rabbia.
Dopo il trattamento: in questa sessione venivano valutate le sensazioni provate dal paziente durante il
trattamento quali: caldo freddo,rilassamento, tensione, benessere.
Nelle 48 ore successive al trattamento si valutava nuovamente la presenza o meno di dolore; le problematiche relative ai sintomi; lo stato d’animo generale; i benefici ricevuti dal trattamento.

Nel periodo compreso tra settembre 2004 e giugno 2005 sono stati arruolati 27 pazienti con neoplasia
avanzata, con prevalenza di pazienti affetti da carcinoma della mammella e del colon metastatici.
I pazienti erano rispettivamente 8 maschi e 19 femmine, con classe di età compresa tra 30 e 70 anni di età. I trattamenti totali effettuati sono stati 94; in 8 pazienti il trattamento è stato interrotto per progressione di malattia e quindi non più sottoposti a terapia attiva in day hospital.

I risultati ottenuti con i trattamenti reiki hanno evidenziato benefici sia a livello fisico sia a livello emotivo che di supporto al trattamento chemioterapico.
84 trattamenti su 94 (89,3%) registravano profondo rilassamento, 10 trattamenti su 94 (10,6%) registravano diminuzione del dolore, in entrambi i casi per una durata media di 48 ore.
I benefici registrati per quanto riguarda gli effetti collaterali delle terapie sono stati: diminuzione della nausea, vomito, dolore, maggiore tranquillità, miglioramento del sonno e diminuzione dell’ansia.
Da questa esperienza sembra che il trattamento reiki possa influire positivamente sia come aiuto psicologico nell’affrontare l’iter diagnostico-terapeutico nei pazienti affetti da malattia neoplastica, sia come supporto integrativo alle terapie convenzionali.

Per approfondire il resoconto dettagliato dell'Associazione Cerchio di Luce, clicca qui.

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