07/09/16

Progetto Reiki e Oncologia in Calabria

Buone notizie. Si tratta della prima realtà calabrese che introduce una disciplina bionaturale, quale è il Reiki, fra i propri servizi per tutti i malati oncologici interessati. Il 2 gennaio 2016, infatti, a Siderno (RC), presso la sede del Centro di Assistenza Oncologica è stato siglato l’accordo per dare l’avvio al progetto "Reiki e Oncologia" L'accordo vede coinvolti i seguenti soggetti: Zephyria, attraverso il suo legale rappresentante Annunziato Gentiluomo (docente Reiki accreditato a livello nazionale ASI – Arti Olistiche e Orientali DBN-DOS e Sociologo della Salute), l’A.C.S.D. ArtInMovimento, nella persona del Segretario Chiara Trompetto, l’Associazione Salvamento Locride Mare, nella figura del direttore territoriale Giuseppe Pelle, ed il Centro di Assistenza Oncologica suddetto mediante la sua coordinatrice delegata Emiliana Flamingo.

Il Progetto Reiki e Oncologia prevede che gli operatori Reiki delle associazioni Zephyria e ArtInMovimento offrano gratuitamente presso la sede distaccata di Siderno quattro ore di trattamenti settimanali indirizzati a malati oncologici, secondo le priorità decretate dalla coordinatrice del Centro di Assistenza Oncologica.
Inoltre si prevede il monitoraggio dei risultati della pratica Reiki su tali malati attraverso la compilazione di un questionario anonimo, elaborato dalle parti in questione e sottoposto della coordinatrice delegata del Centro di Assistenza Oncologica di Siderno. 
Dopo il primo anno di collaborazione, si discuteranno all’interno di un Convegno i risultati elaborati dalla raccolta dati effettuata.

Rientra nel Progetto Reiki e Oncologia un corso di formazione di una giornata per operatori Reiki, organizzato dalle Associazioni Zephyria e ArtInMovimento e curato da Annunziato Gentiluomo, presso la sede del Centro di Assistenza Oncologica di Siderno, per affinare la tecnica e meglio indirizzarla ai soggetti oncologici.
Il corso si è tenuto domenica 7 febbraio 2016 presso la sede del Centro di Assistenza Oncologia. Si è trattata di una full immersion che è durata dalle 10.15 alle 20.20, con pausa pranzo. Quattro operatori reiki, due assistenti sociali e tre volontari del Centro hanno preso parte al seminario o a parti di esso. Fino alle 15.30 sono stati presentati il concetto di malattia, attraverso la lettura dei testi energetici ed esoterici più importanti, i fondamenti fisiologici del tumore e soprattutto i significati più profondi – psicologici, meta-medici ed energetici – di questo stato e cosa significa entrare in connessione e prendere in carico, come operatori Reiki, una persona che si sta confrontando con un tumore. Andando poi nell’operativo, si sono presentate modalità di trattamento Reiki efficaci per questi malati e insieme si è pervenuti a uno schema di trattamento protocollare da proporre all’interno del progetto Reiki e Oncologia. Tale schema è subito stato sperimentato su due donne in qualche modo relazionate con la dinamica del cancro, e i feedback che hanno dato sono stati molto positivi.
Eccone alcuni:
“Mi sono sentita accolta in un tepore avvolgente. La mente è divenuta leggera. Mi è sembrato, ad un certo punto, di lievitare. Ho dovuto aprire gli occhi per capire se ero ancora sul lettino. E poi che mani calde; le continuavo a sentire sui piedi anche quando eravate sul tronco. Vi ringrazio. Sono molto grata”, ha dichiarato una delle due riceventi.
“Vivere e respirare il Reiki significa entrare in una dimensione che sembra quasi irreale, per le sensazioni che emergono. Ti senti avvolto, coccolato, protetto da una fonte di calore che ti rigenera e ti alleggerisce allo stesso tempo, un’energia che ti esplode dentro e contemporaneamente ti rende libera e viva di amare, perché alla fine il reiki è proprio questo: la voglia e il bisogno di amare e di essere amati, liberi, senza schemi e barriere che la vita quotidiana ti impone. Io sono felice di avere avuto questa grande opportunità di usufruire di questi trattamenti e altrettanto felice di poter condividere la stessa con delle persone che vivono il disagio del cancro”, ha affermato Emiliana Flamingo, coordinatrice del Centro.
“Poter fare Reiki di nuovo mi ha fatto sentire nuovamente libera. Mi appassiona l’idea di poter dare tanto amore e luce a chi li necessita. Il seminario mi ha rilanciata in questo strumento potente e non vedo l’ora di reimmergermi in questa magnifica energia”, ha dichiarato Natalia Mabel Multari, operatrice Reiki di secondo livello.
“Ho cercato di dare tutto ciò che avevo, di condividere le mie realizzazioni, i miei studi, la mia pratica perché credo profondamente nella possibilità di rendere il Reiki strumento benefico per i malati oncologici. La sua dolcezza, la sua efficacia e la sua essenza lo rendono un importante sostegno per la malattia ufficiale e per la psicologia, soprattutto in oncologia. È stato il primo di una serie di seminari che porterò nella mia terra e che saranno orientati alla formazione di operatori Reiki pronti a lavorare in team con altre categorie professionali con un unico obiettivo: il benessere e il sommo bene del ricevente. Sicuramente ripeteremo questo primo modulo o nelle vacanze di Pasqua o nel mese di luglio per proporre il secondo per la fine di luglio”, ha affermato soddisfatto Annunziato Gentiluomo.




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